Presentato il “Decreto Crescita 2014-2015”

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2014, n. 192 il testo del Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 91 (c.d. decreto crescita) coordinato con la Legge di conversione 11 agosto 2014, n. 116.

Numerose le novità previste dal decreto:

Agricoltura

– Nuove disposizioni circa i controlli ispettivi sulle imprese agricole;
– istituito il registro unico dei controlli;
– potenziato l’istituto della diffida nel settore agroalimentare; – previste misure per il rilancio del settore vitivinicolo e per lo sviluppo del “made in Italy”;
– dettate norme specifiche per la produzione di Mozzarella di Bufala Campana DOP;
– istiutita la Rete del lavoro agricolo di qualità presso l’Inps.

Ambiente

– Procedure più veloci e semplici contro il dissesto idrogeologico, attraverso l’attribuzione del ruolo di commissari straordinari ai Presidenti delle regioni;
– pene più severe sui reati ambientali;
– cronoprogramma stringente per le verifiche sulle aree a rischio della “terra dei fuochi”;
– riduzione delle procedure di infrazione comunitaria in materia ambientale.

Efficientamento energetico

Al fine di realizzare interventi di incremento dell’efficienza energetica degli edifici scolastici e universitari è prevista la concessione di finanziamenti a tasso agevolto nel limite di € 350 milioni, a condizione che in un periodo massimo di tre anni gli edifici conseguano un miglioramento del parametro di efficienza energetica di almeno due classi.

Rilancio e sviluppo delle imprese

Le imprese che, dal 25 giugno 2014 al 30 giugno 2015, effettueranno investimenti in beni strumentali nuovi per importi superiori alla media dei cinque esercizi precedenti, potranno beneficiare di un credito d’imposta del 15%; esso dovrà essere ripartito ed utilizzato in tre quote annuali di pari importo (tale incentivo non spetta per acquisti di importo unitario inferiore a € 10.000); rafforzata la disciplina ACE (aiuto alla crescita economica) con l’aumento del 40% del valore nominale dell’incremento di capitale proprio rispetto all’esercizio precedente per le società quotate (l’agevolazione spetta per il periodo di imposta di ammissione alla quotazione e per i due sucessivi); modificato l’art. 2327 c.c., con conseguente possibilità di costituire S.p.A. con capitale sociale inferiore rispetto a quello attualmente consentito (da € 120.000 a 50.000); previste misure di semplificazione a favore della quotazione delle imprese.